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Fermarsi, darsi tempo per sedersi, ascoltare, chiacchierare, camminare…
Un tempo lento, dilatato…insolito rispetto alla routine quotidiana di casa, lavoro, famiglia…
Vivere il perpetuarsi delle stagioni diverse, ma sempre uguali, ciascuna con le sue luci, i suoi profumi…gli odori della terra, degli orti, delle vigne, dei prati; il canto a volte soave, a volte concitato, a volte stridulo o sonoro degli uccelli; i fiori dai tenui colori e dai forti profumi.
Primavera, estate, autunno, inverno: ti paiono sfuggire, ma se ti fermi, se cammini, sono lente nel loro trascorrere monotone, ma nei dettagli talmente molteplici nella varietà dei loro colori, che ti pare di non stancarti nell’osservarle.
Ovunque tu ti possa trovare e qualsiasi sia la stagione pare che la natura ti avvolga in un grande silenzioso abbraccio che ti dà quella tranquillità e quel benessere che nessuna parola può regalarti. Il silenzio: esperienza, sensazione costante mentre attorno cammini.
Silenzio, quando l’aria frizzante del freddo inverno ti sbatte sul viso e quando solo lo scricchiolio dei rami e degli arbusti gelati lo rompe.
Silenzio, quando i rossi tramonti dei primi mesi dell’anno colorano i gialli prati secchi, i campi senza vita e la mura di sassi delle vecchie case coloniche.
Silenzio, quando sbucano le prime primule gialle e le rare viole. Silenzio quando il caldo afoso attutisce i rumori più forti e assopisce piccoli e grandi dietro gli scuri di legno socchiusi, dai quali esce un fresco profumo di “casa”. Silenzio, quando il freddo si fa di nuovo sentire, le giornate si accorciano e si respirano i primi odori di legno bruciato.
E’ difficile udire questo silenzio se non ti fermi, se non cammini…Auguro anche a te di poter trovare il pretesto per farlo e se ci riesci… ascoltalo! Solo allora si farà sentire.
I. D.N.

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Written on aprile 24th, 2011

associazione di Battaglia di Fagagna